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La Juve formato Champions è la migliore dell’anno

La Juve accede agli Ottavi di Champions League e lo fa nel migliore dei modi, con un 4-2.

Nel match casalingo con lo Zenit, tanta qualità, gol e momenti di grande spettacolo per i ragazzi di Max Allegri. Il capitano Paulo Dybala ha preso per mano la squadra, i compagni gli hanno consegnato le chiavi del gioco e l’argentino non ha deluso. Questo il film della sua partita: un palo, vari tiri pericolosi in porta ma soprattutto 2 reti (una sul rigore ribattuto) e l’assist funambolico per Morata. Altro protagonista è stato Federico Chiesa. Corsa e molti stappi per il talento ex Viola, che si è procurato il rigore (non così evidente va detto) e ha segnato il gol del 3-1 scattando sempre sulla fascia sinistra e annichilendo la difesa russa. In ottimo spolvero McKennie, che ha sfiorato due volte il sigillo personale, colpendo pure la traversa. Più in ombra Morata, che però alla fine si è sbloccato firmando il 4-1.

Un gioco propositivo quello dei bianconeri, tanto possesso palla e poche sbavature in difesa, specie nel primo tempo. Con almeno 4 occasioni nitide oltre la rete di Dybala al minuto 11. Il club di San Pietroburgo, nella prima frazione, ha fatto un solo tiro in porta ma l’autogol di Bonucci gli ha regalato il pareggio. Dopo qualche minuto di shock per la rete subita, la Juve è tornata nel pieno controllo della gara. Il secondo tempo è stato quasi perfetto, tutto è girato alla perfezione grazie alla forza dei singoli in appoggio al collettivo.

A risultato consolidato, eravamo sul 4-1, gli juventini si sono un po’ rilassati, concedendo spazio alle incursioni dello Zenit che ha creato molto e ha poi segnato il 4-2. Il neo entrato Rugani e l’altro centrale De Ligt hanno perso la marcatura di Azmoun che non poteva sbagliare il tiro. Lo stesso Allegri, a fine gara, ha strigliato i su0i per la cattiva gestione degli ultimi minuti del match. Troppa frenesia e desiderio di incrementare il bottino di reti, quando invece bisognava tenere palla.

A parte il brutto finale però questa è stata la migliore Juventus della stagione. Lontana anni luce da quella che fatica tremendamente nel Campionato di Serie A. Una squadra compatta, con il gran lavoro di Locatelli a centrocampo che si vede poco ma recupera palloni e sbaglia pochissimo. Un modulo di gioco molto offensivo con Bernardeschi e Chiesa sulle ali e la fantasia di Dybala a tutto campo che finalmente si prende la scena. La partita con lo Zenit è stata più convincente anche di quella col Chelsea. In quel caso, il successo era maturato di “corto muso” e con uno stile molto difensivo e attendista. Ieri due sono stati i gol di scarto, come chiedeva il tecnico livornese.

Proprio con gli inglesi, la Juve si giocherà il primo posto nel girone H, il 23 novembre. Ora però testa alla Serie A, sabato si gioca Juve-Fiorentina, fiducia e motivazione non dovranno mancare così come la convinzione di saper giocare bene ed emozionare i tifosi.

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